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Il molino a pietra

Il molino a pietra

L'idea di voler offrire farine ad alto contenuto nutrizionale, frutto di un processo di macinazione più lento, ci ha portato ad abbandonare il più classico molino a cilindri per un più “rustico” impianto a pietra.
Già da dieci anni i nostri cereali vengono macinati attraverso un mulino a pietra di produzione austriaca, da cui ricaviamo sfarinati integrali e burattati caratterizzati  dall’elevata presenza di fibra grezza. A quest’ultimo, ad inizio 2017, è stato affiancato un molino a pietra di nuova generazione che ha permesso un incremento della produzione e ha consentito la produzione di nuove varietà di sfarinati. Questo impianto, prodotto dall’azienda Partisani, è composto principalmente da una pulitrice, una bagnatrice, il molino a pietra e il buratto.

I cereali, dopo essere stati versati in una vasca di raccoglimento tramite delle tazze, vengono portate alla pulitrice che scarta le sporcizie come sassolini e pagliuzze e i chicchi di grano troppo piccoli. A questo punto, il prodotto viene bagnato da una quantità di acqua che varia in base alla tipologia di cereale e viene poi lasciato riposare nei silos. Tutto ciò permette una resa maggiore del grano sia in termini quantitativi che qualitativi.
Successivamente, si ha la vera e propria fase di macinazione del chicco che avviene per schiacciamento, diversamente da quanto accade negli impianti a cilindri in cui il grano viene mano a mano spogliato di crusca e germe per sfogliamento. Proprio questa è la particolarità che rende la macinazione a pietra più “rustica” e “naturale”. Infatti, lo schiacciamento rende impossibile eliminare il germe di grano, che rappresenta la vera parte nutritiva dei cereali in quanto concentra al suo interno grassi buoni, minerali, vitamine del gruppo B, tocoferoli (vitamina E), proteine e amminoacidi.

Questo tipo di processo non può consentire la produzione di farine troppo raffinate (come “00” e “0”) e con una più lunga conservazione. Ma a fronte di questi “svantaggi” si ha la possibilità di ottenere un prodotto caratterizzato da un gusto più intenso e più ricco a livello nutrizionale.
É comunque possibile ottenere sfarinati di “tipo 2” e “tipo 1” tramite il buratto che, in base alla grandezza dei setacci presenti al suo interno, consente una separazione di crusca e cruschello. Annesso a questo impianto è stato affiancato un miscelatore per la preparazione e la realizzazione di farine multicereali.

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